Settoplastica

La Dott.ssa Giuditta Mannelli, specializzata in Otorinolaringoiatria, svolge attività di ambulatorio, nonché attività di sala operatoria nelle diverse sub-specialità otorinolaringoiatriche tra cui interventi di chirurgia funzionale come la settoplastica. Opera presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

Di cosa si tratta e perché si rende necessaria la settoplastica?

La

settoplastica

è un intervento chirurgico finalizzato a migliorare un setto nasale deviato. Questa condizione comporta ostruzione nasale, epistassi frequente, russamento e sonno disturbato. Causa inoltre soventemente secchezza delle fauci, poiché rende difficoltosa la respirazione attraverso il naso, forzando quella attraverso la bocca.


Intervenire chirurgicamente su un setto deviato con una settoplastica significa migliorare la respirazione ed eliminare numerosi problemi spesso collegati al sonno o alla attività fisica o all’udito.

Cos'è un setto deviato?

Il setto, composto di cartilagine e osso, divide l’interno del naso in due camere o fosse nasali. Si parla di setto deviato se esso risulta storto o piegato anziché dritto. Un setto può essere congenitamente deviato o risultare tale come conseguenza di un trauma e di una lesione. In ogni caso, questa condizione può bloccare una o entrambe le camere del naso e interferire con il normale flusso d’aria.

Come viene diagnosticato un setto deviato?

Il chirurgo esamina il naso nel suo complesso attraverso un accurato esame obiettivo. Potrebbe inoltre richiedere una rinoscopia o una TAC massiccio facciale. Dopo la diagnosi, lo specialista discuterà le opzioni di trattamento, inclusa l’opzione della settoplastica.

Come viene eseguita la settoplastica?

A seconda dell’importanza della deviazione, la settoplastica è eseguita in day surgery o richiede un ricovero di almeno una notte. Nella maggior parte dei casi, il paziente è posto sotto anestesia generale, tuttavia l’anestesia locale potrebbe essere un’opzione valutabile.

La procedura si svolge all’interno del naso: il chirurgo incide la parete su un lato del naso e solleva o rimuove la mucosa per rimodellare l’osso e la cartilagine. A volte si rende necessario estrarre componenti osteo-cartilaginee per rimodellarle e reinserirle in sede.

Dopo aver riposizionato la mucosa, il chirurgo sutura con punti riassorbibili. La dott.ssa Mannelli non fa uso di tamponi nasali nè di lastrine di contenzione nasale in silicone. Tali presidi verranno utilizzati solo in casi eccezionali e preventivamente spiegati. Salvo casi eccezionali, l’operazione dura dai 30 ai 90 minuti.

Ci sono rischi o complicazioni con la settoplastica?

Benché i rischi siano rari e improbabili, potrebbero insorgere complicanze generiche o specifiche. È fondamentale pertanto rivolgersi a uno specialista qualificato che saprà valutare caso per caso la fattibilità dell’intervento e illustrare altresì tutti i rischi e le possibili controindicazioni.

Cosa ci si può aspettare dopo un intervento di settoplastica?

Poiché l’operazione è eseguita attraverso le narici, il paziente non deve preoccuparsi di cicatrici facciali o ematomi. Solitamente i farmaci da banco sono sufficienti per lenire il dolore quando presente anche se lamentato raramente dai pazienti; se così non fosse si può ricorrere a un antidolorifico con prescrizione.
Possono servire da 3 a 6 mesi affinché la guarigione sia completa.

Quali attenzioni richiede il post-operatorio di una settoplastica?

Dopo l’intervento è necessario riposare per un paio di giorni; sarà possibile riprendere un’attività d’ufficio dopo 1 o 2 settimane, prestando attenzione a non chinarsi, a non sollevare carichi pesanti e in generale a evitare attività che innalzino la pressione sanguigna. È sconsigliato praticare sport nel mese successivo l’intervento. Non si deve toccare, né tantomeno soffiare il naso onde evitare sanguinamenti. Sarebbe inoltre opportuno dormire in una posizione che favorisca la riduzione della congestione e del gonfiore.