Rinoplastica

La Dottoressa Giuditta Mannelli, specialista in Otorinolaringoiatria è Dirigente Medico di I livello nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze, dove svolge attività di ambulatorio generale e specifico e attività di sala operatoria nelle diverse sub-specialità otorinolaringoiatriche, tra cui

interventi di rinoplastica

, un’operazione chirurgica finalizzata al cambiamento della forma del naso attraverso la modifica dell’osso e/o della cartilagine.

Chi si sottopone alla rinoplastica?

Ci si sottopone alla

rinoplastica

per rimediare a un trauma o a una malformazione congenita, per correggere problemi di respirazione o perché non si è soddisfatti dell’aspetto del proprio naso. Attraverso questo intervento un chirurgo può cambiare le dimensioni del naso e gli angoli naso-frontale o naso-labiale, raddrizzarne il ponte, rimodellarne la punta, restringere le narici.

Preparazione alla rinoplastica

Il chirurgo esamina la storia medica del paziente, può prescrivere esami di laboratorio ed esegue un esame fisico, osservando da vicino la pelle all’interno e all’esterno del naso per determinare che tipo di cambiamenti possono essere apportati; potrebbe valutare anche l’opportunità e la fattibilità di altri interventi da condurre contestualmente, tipicamente la settoplastica, la riduzione dei turbinati o la mentoplastica. Vengono inoltre scattate le fotografie del naso da varie angolazioni che saranno poi utilizzate per valutare i risultati a lungo termine dell’intervento.

Procedura di rinoplastica

La

rinoplastica o settorinopalstica

, solitamente ma non necessariamente eseguita in anestesia generale, può essere effettuata in day surgery o con degenza di un giorno. Il chirurgo incide l’interno del naso, separa la pelle dalla cartilagine o dall’osso e inizia a rimodellare.
 
Esistono due possibili tecniche chirurgiche: si parla di rinoplastica chiusa quando le incisioni sono all’interno delle narici e di rinoplastica aperta quando sono localizzate alla base del naso. La Dott.ssa Mannelli esegue la tecnica aperta perché garantisce una più chiara esposizione del campo chirurgico ed evidenzia i rapporti delle cartilagini con le mucose.
La procedura dura generalmente un’ora. La Dott.ssa Mannelli non fa uso dei tamponi nasali, mentre dei cerotti e un gesso esterno vengono posizionati sul naso appena operato per stabilizzare le fratture ossee e aiutare il naso a mantenere la sua nuova forma nel processo di guarigione. I punti di sutura, solitamente utilizzati per fissare innesti o mantenere in posizione il nuovo setto nasale, sono di materiale riassorbibile, pertanto non è necessario rimuoverli.

Recupero dalla rinoplastica

Nel post-operatorio la zona perioculare presenterà ecchimosi, intorpidimento e gonfiori e il naso potrebbe sanguinare o risultare congestionato; il paziente potrebbe inoltre avvertire mal di testa ma una corretta terapia farmacologica scongiurerà il fastidio. Dopo l’intervento è consigliabile evitare qualsiasi attività che richieda eccessivo movimento facciale e l’esposizione al sole per scongiurare la depigmentazione della pelle nell’area interessata. Solitamente si può riprendere la propria attività nell’arco di 7-10 giorni.

Risultati e rischi della rinoplastica

La guarigione dalla rinoplastica può richiedere un po’ di tempo: è possibile che si possa recuperare in poche settimane, ma potrebbe volerci qualche mese prima di riuscire ad apprezzare pienamente il risultato finale. Tutti gli interventi chirurgici comportano dei rischi e la rinoplastica non ne è priva, tuttavia uno specialista esperto e preparato saprà minimizzarli e illustrarvi le complicanze connesse all’operazione.