Intervento ghiandole salivari

La Dott.ssa Giuditta Mannelli, specialista in Otorinolaringoiatria è Dirigente Medico di I livello nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze, dove svolge attività di ambulatorio generale e specifico e attività di sala operatoria nelle diverse sub-specialità otorinolaringoiatriche, tra cui interventi che interessano le ghiandole salivari.

Cosa sono le ghiandole salivari?

La saliva inumidisce la bocca, protegge i denti dai batteri e aiuta il processo digestivo; è prodotta dalle ghiandole salivari maggiori che includono la parotide, le ghiandole sottomandibolari e quelle sottolinguali, nonché da numerose ghiandole salivari minori presenti nella bocca, nelle labbra e nelle guance.

Le ghiandole parotidi sono le più grandi ghiandole salivari e si trovano su entrambi i lati del viso al di sotto del padiglione auricolare, mentre le ghiandole sottomandibolari si trovano sotto la mandibola e quelle sottolinguali, le più piccole delle tre, su entrambi i lati della lingua nel contesto del pavimento orale.

Patologie delle ghiandole salivari

Le

ghiandole salivari

possono essere sede di differenti patologie quali infiammazioni, infezioni, cisti, calcoli, tumori benigni e maligni. Naturalmente ciascuna di queste patologie necessita uno specifico trattamento: mentre le forme infiammatorie acute sono trattate con antinfiammatori e/o antibiotici, le forme tumorali, benigne o maligne che siano, richiedono di regola il trattamento chirurgico.


É fondamentale affidarsi a un esperto per la diagnosi preoperatoria e per definire correttamente il successivo trattamento. A tal fine, il chirurgo procede con una visita e può richiedere, a seconda del caso specifico, esami strumentali quali ecografie, tomografie computerizzate (TC) o risonanze magnetiche nucleari (RMN) incluso accertamento bioptico tramite agoaspirato ecoguidato.

La parotidectomia

La parotidectomia è l’intervento chirurgico finalizzato alla rimozione parziale o completa della parotide conservando il nervo facciale, responsabile della mimica del viso. I candidati alla chirurgia si presentano per una varietà di motivi che possono includere condizioni infiammatorie croniche, malformazioni congenite, neoplasie benigne o maligne.

Si tratta di una procedura impegnativa che richiede chirurghi esperti, a causa della relazione della ghiandola con il nervo facciale, responsabile dei movimenti e dei muscoli della mimica facciale; l’identificazione e la conservazione di tale nervo sono quindi i passi più cruciali durante questa procedura, secondi solo alla sicurezza oncologica in caso di neoplasia.

La parotidectomia è eseguita in anestesia totale tramite incisione classica che inizia in una piega del viso e si estende inferiormente in una piega del collo. Si tratta di un’incisione che preserva l’estetica, poiché la cicatrice sarà scarsamente visibile. A intervento concluso, viene inserito un drenaggio per favorire l’adesione della cute ai piani profondi e per evitare complicanze quali fistole salivari

La scialoadenectomia delle ghiandole sottomandibolari e sottolinguali

Le ghiandole sottomandibolari si trovano appena sotto la mandibola. Il chirurgo pratica un’incisione sotto la mandibola per rimuovere la ghiandola e parte del tessuto circostante. Nell’intervento Il chirurgo dovrà prestare particolare attenzione al fine di preservare le funzionalità dei nervi circostanti che controllano importanti funzioni.

Recupero dalla chirurgia delle ghiandole salivari

Il recupero dalla chirurgia delle ghiandole salivari è diverso a seconda della patologia trattata e dalla sua severità: il tempo di guarigione dopo l’intervento può variare da poche settimane a qualche mese.