Tumore Lingua o Linguale cos’è, cause, sintomi, cure e interventi

Serve anche per articolare la parola e comunicare. Essendo a diretto contatto con l’esterno, spesso è oggetto di vari tipi di infezioni e le sue alterazioni possono essere una spia di malattie sistemiche. Ha una struttura complessa e dinamica, il cui trattamento richiede una conoscenza accurata della anatomia e fisiologia. Le patologie del cavo orale possono essere multiple.

Cos’è il tumore alla lingua

Il tumore alla lingua è un tipo di cancro che si sviluppa nella lingua, un organo che si trova all’interno della bocca. La lingua è costituita da molte cellule diverse, e il tumore linguale può iniziare in qualsiasi di queste cellule.

Il tumore alla lingua può essere classificato in base alla cellula d’origine e alla posizione in cui si è sviluppato. Ad esempio, i tumori della lingua possono essere di tipo squamoso, sarcomatoide o melanoma.

Il trattamento del tumore alla lingua dipenderà dal tipo e dalla gravità della malattia. La maggior parte dei tumori della lingua viene trattata con la chirurgia, che può includere la rimozione della lingua o di una parte della lingua. In alcuni casi, può essere necessaria la radioterapia o la chemioterapia per aiutare a controllare la malattia.

È importante sottolineare che la prevenzione del tumore alla lingua può essere effettuata adottando stili di vita salutari, come evitare il fumo e limitare l’esposizione a sostanze cancerogene. Inoltre, è importante seguire una dieta equilibrata e fare regolari controlli dentistici e medici per identificare e trattare eventuali problemi di salute alla bocca e alla lingua.

Cause del tumore alla lingua o linguale

Il tumore alla lingua o linguale è una malattia causata dalla crescita incontrollata di cellule anormali nella lingua. Le cause precise di questa malattia non sono ancora del tutto comprese, ma sono stati identificati diversi fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare un neoplasie alla
lingua.

Fattori di rischio

Fattori di rischio per i tumori sulla lingua includono il fumo di sigaretta e l’uso di altri prodotti del tabacco. Il fumo è una delle cause più comuni di cancro alla lingua, poiché le sostanze cancerogene presenti nel fumo possono danneggiare le cellule della lingua e aumentare il rischio di sviluppare tumori.

L’alcol è anche un fattore di rischio per il tumore linguale, soprattutto quando viene consumato in grandi quantità. L’alcol può danneggiare le cellule della bocca e aumentare il rischio di sviluppare tumori, soprattutto se viene consumato insieme al fumo.

Altri fattori di rischio per il carcinoma alla lingua includono l’età avanzata, l’esposizione a sostanze chimiche cancerogene come l’amianto e il benzene, e la presenza di malattie orali come le afte o le lesioni. Inoltre, alcuni studi hanno suggerito che una dieta povera di frutta e verdura e ricca di carne rossa e grassi animali può aumentare il rischio di sviluppare tumori alla lingua.

Inoltre, la presenza di alcune condizioni mediche, come il sistema immunitario indebolito, può aumentare il rischio di sviluppare tumori nella lingua. È importante notare che non tutte le persone con fattori di rischio si sviluppano necessariamente un cancro alla lingua, e che molte persone senza questi fattori possono comunque sviluppare la malattia. Tuttavia, prendere misure per ridurre i fattori di rischio può aiutare a prevenire il tumore e a migliorare la prognosi per le persone che ne sono affette.

Sintomi del tumore alla lingua

I sintomi del carcinoma alla lingua possono variare a seconda della posizione e della dimensione del carcinoma. Ecco come si manifesta il tumore alla lingua, alcuni dei sintomi tumore alla lingua sono:

  • Dolore o fastidio alla lingua: un carcinoma sulla lingua può causare dolore o fastidio alla lingua, soprattutto durante la masticazione o la deglutizione.
  • Gonfiore o protuberanze sulla lingua: un tumore nella lingua può causare gonfiore, protuberanze sulla lingua o la formazione di un nodulo. Queste protuberanze possono essere dolorose o non dolorose e possono aumentare di dimensioni con il tempo.
  • Sangue o secrezione dalla lingua: un tumore lingua può causare sanguinamento o secrezione dalla lingua, soprattutto quando si mastica o si parla.
  • Difficoltà a deglutire: un tumore linguale può causare difficoltà a deglutire, soprattutto cibi solidi.
  • Cambiamento nella forma o nella sensibilità della lingua: un tumore alla lingua può causare un cambiamento nella forma o nella sensibilità della lingua, come una lingua più spessa o meno sensibile al tatto.
  • Problemi di pronuncia: un cancro alla lingua può causare problemi di pronuncia o di parola, soprattutto se il tumore colpisce la parte anteriore della lingua.
  • Stanchezza o perdita di peso: alcune persone con tumori alla lingua possono sperimentare o perdita di peso.

È importante notare che questi sintomi del cancro alla lingua possono anche essere causati da altre condizioni mediche e non necessariamente indicare un tumore alla lingua. Tuttavia, se si verificano questi sintomi, è importante consultare un medico otorinolaringoiatra per una valutazione. Una diagnosi tempestiva del tumore alla lingua può migliorare la prognosi e aumentare le possibilità di trattamento.

Diagnosi tumore alla lingua

La diagnosi del tumore della lingua inizia con una valutazione medica approfondita, che può comprendere:

  • Anamnesi medica: il medico potrebbe chiedere informazioni sulle condizioni mediche preesistenti, sui sintomi attuali e sulla storia familiare di tumori.
  • Esame fisico: il medico esaminerà la bocca, la gola, la lingua e i tessuti circostanti alla ricerca di eventuali protuberanze o gonfiori.
  • Biopsia: Se il medico sospetta un tumore alla lingua, può eseguire una biopsia alla lingua, che consiste nell’asportazione di un piccolo lembo di tessuto per le analisi.

Cure e terapie

Il cancro della lingua è una condizione grave che richiede un trattamento tempestivo e adeguato. Le cure e le terapie per il tumore alla lingua possono variare a seconda della posizione, della dimensione e della gravità del tumore.

Ecco alcune delle opzioni di trattamento più comuni:

  • Chirurgia: La chirurgia è una delle opzioni più comuni per il trattamento del tumore alla lingua. Il medico rimuoverà il tumore e una parte sana circostante della lingua per garantire che tutte le cellule tumorali siano state rimosse.
  • Radioterapia: La radioterapia è un altro trattamento comune per il cancro alla lingua. Questa terapia utilizza raggi X ad alta energia per distruggerele cellule tumorali.
  • Chemioterapia: La chemioterapia è un trattamento che utilizza farmaci per distruggere le cellule tumorali. Questa terapia può essere somministrata per via endovenosa o per via orale.
  • Terapia mirata: La terapia mirata è un tipo di trattamento che utilizza farmaci specifici per indirizzare le cellule tumorali che causano la neoplasia alla lingua, senza danneggiare le cellule sane.
  • Terapia immunoterapica: La terapia immunoterapica è un tipo di trattamento che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.
 

È importante notare che ogni paziente è unico e che la scelta del trattamento più appropriato alla lingua tumore varia a seconda della situazione individuale. Il medico discuterà con il paziente le opzioni di trattamento più appropriate per il tumore alla lingua. In alcuni casi, più di una forma di trattamento potrebbe essere utilizzata per ottenere i migliori risultati.

Operazioni e interventi chirurgici per il cancro alla lingua

La chirurgia è una delle opzioni più comuni per il trattamento del cancro alla lingua. Gli interventi chirurgici e le operazioni utilizzate per trattare il carcinoma linguale rilevati dalla posizione, dalla dimensione e dalla gravità del tumore.

Ecco alcuni degli interventi chirurgici e delle operazioni più comuni per il tumore linguale:

  • Rimozione parziale della lingua: Questo intervento chirurgico viene utilizzato per tumori di piccole dimensioni che si trovano sulla superficie della lingua. Il medico rimuoverà solo la parte della lingua interessata dal tumore, lasciando la maggior parte della lingua intatta.
  • Rimozione totale della lingua: Questa operazione viene utilizzata per tumori più grandi o per tumori che non possono essere rimossi con una rimozione parziale. Il medico rimuoverà l’intera lingua e la sostituirà con i tessuti presi da un’altra parte del corpo, come il braccio o la gamba.
  • Laringectomia parziale: Questo intervento chirurgico viene utilizzato per tumori che si estendono al laringe. Il medico rimuoverà solo la parte della laringe interessata dal tumore.
  • Laringectomia totale: Questa operazione viene utilizzata per tumori che si sono diffusi in tutto il laringe. Il medico rimuoverà l’intero laringe e la sostituirà con un dispositivo che permette al paziente di respirare e parlare.
  • Rimozione dei linfonodi: In alcuni casi, il medico potrebbe anche rimuovere i linfonodi vicini al tumore per prevenire la diffusione delle cellule tumorali. È importante notare che ogni paziente è unico e che gli interventi chirurgici e le operazioni più adatte per il tumore alla lingua variano a seconda della situazione individuale.
 

La Dott.ssa Giuditta Mannelli, discuterà con il paziente le opzioni di trattamento più appropriate per il tumore alla lingua dopo una visita specialistica presso il suo ambulatorio all’Ospedale Careggi a Firenze. La dott.ssa Mannelli si occupa dell’inquadramento diagnostico, esegue l’intervento chirurgico del tumore alla lingua e si occupa anche della sua ricostruzione. Inoltre, segue il paziente nel controllo post-operatorio di follow-up che prevede controlli ambulatoriali nel 5 anni successivi al termine del trattamento.

Cavo orale o Bocca

La bocca è la porta d’ingresso dell’apparato digestivo e respiratorio

Serve anche per articolare la parola e comunicare. Essendo a diretto contatto con l’esterno, spesso è oggetto di vari tipi di infezioni e le sue alterazioni possono essere una spia di malattie sistemiche. Ha una struttura complessa e dinamica, il cui trattamento richiede una conoscenza accurata della anatomia e fisiologia. Le patologie del cavo orale possono essere multiple.

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Le sottosedi anatomiche del Cavo Orale:

Il cavo orale include varie sottosedi, ben distinte le une dalle altre con caratteristiche funzionali proprie.

Di queste quelle più frequentemente oggetto di patologie sono la lingua, le gengive (con percentuali differenti a seconda che siano presenti o meno i denti) con la regione del trigono retromolare, il palato duro e a seguire la mucosa geniena (delle guance).

Ciascuna sottosede deve essere oggetto di accurato esame obiettivo durante la visita orinolaringoiatrica.

(Slide di propria produzione)

Ciascuna sottosede presenta un proprio rivestimento di superficie.

Le condizioni patologiche benigne più frequenti del cavo orale:

Neoformazioni da infezione da papillomavirus:

Papilloma orale associato più comunemente ad infezione da HPV 6 e 11, e rappresenta la più comune manifestazione dell’infezione orale da HPV; si localizza sulla mucosa non cheratinizzata (ventre linguale, palato molle) o cheratinizzata (palato duro) e si presenta come una neoformazione esofitica con superficie a cavolfiore. 

Verruca volgare associata ad infezione da HPV 2 e 4, è rara nella mucosa orale e si localizza a livello della mucosa cheratinizzata (dorso linguale, gengiva aderente); si trova più frequentemente nei bambini, in conseguenza di auto-inoculazione ed è generalmente autolimitantesi, risolvendosi in meno di 2 anni.

Condiloma acuminato associato ad infezione da HPV 2, 6 e 11, è estremamente contagioso e si trova spesso associato a condilomi genitali. Si localizza sulla mucosa non cheratinizzata (ventre linguale, palato molle) e si presenta con una base di impianto più larga rispetto ai papillomi e alle verruche e con un colore più tendente al rosa in quanto spesso privo di ipercheratosi (cioè senza superficie biancastra ed ispessita).

Tumore di abrikossoff o tumore a cellule granulari (GCT) è una neoplasia benigna rara che rivela ancora alcuni aspetti controversi. La GCT può comunemente presentarsi nella cavità orale, in particolare nella parte anteriore della lingua. Conosciuto anche come tumore di Abrikossoff, è tipicamente asintomatico, con crescita lenta e spesso viene rilevato accidentalmente. È caratterizzato dalla presenza di una massa nodulare sottomucosa piccola, ben definita, di circa 1-3 cm, di consistenza compatta e solitamente ricoperta da mucosa intatta. L’incidenza stimata di GCT orale è di circa 1: 1.000.000 di abitanti per anno. Non ci sono differenze geografiche o razziali distinte. Apparentemente, non c’è spiegazione per la ben nota predilezione femminile. L’ipotesi diagnostica differenziale è fibroma, lipoma, neurofibroma, schwannoma e GCT. Neurofibroma e schwannoma dovrebbero essere le considerazioni principali per le lesioni alla lingua. Il lipoma e altre neoplasie mesenchimali benigne possono presentarsi intraoralmente come noduli asintomatici simili al GCT. Il fibroma traumatico è una lesione reattiva comune che dovrebbe essere inclusa nella diagnosi differenziale. L’escissione completa della lesione rappresenta l’unico tipo di trattamento e potrebbe non essere sempre possibile a causa dell’assenza di capsula. Pertanto, è consigliabile sempre eseguire un’asportazione con un margine di sicurezza sufficiente per ridurre la probabilità di recidiva.

Fibroma orale, anche chiamato iperplasia focale benigna, interessa i tessuti molli del cavo orale e si presenta come una lesione esofitica reattiva, infiammatoria del tessuto connettivo. Il fibroma traumatico è una lesione esofitica sessile, con dimensioni variabili e con una colorazione che spesso riprende il colore normale del tessuto mucoso, talvolta assume una colorazione giallobiancastra. La terapia è essenzialmente l’escissione chirurgica, oltre ll’eliminazione dei fattori irritativi e traumatici che portano all’insorgenza della lesione stessa.

Cisti salivari-mucose sono neoformazioni cistiche, anche di piccole dimensioni, che derivano dalla infiammazione delle ghiandole salivari minori che si trovano nella mucosa orale, soprattutto in sede della mucosa geniena (guancia) e vestibolare.

Hanno la caratteristica che vanno incontro a recidivanti e ricorrenti aumenti dimensioniali e possono. Traumatismi continui sono alla base della loro formazione.

La terapia è rappresentata dalla loro escissione, anche se a volte un atteggiamento di attesa della evoluzione è consigliabile.

Stomatiti/glossiti son processi infiammatori a carico della mucosa orale e possono essere acuti e cronici, localizzati o diffusi. Riconoscono varie cause eziologiche e tra le più comuni si trova il fumo (in particolare da nicotina) e le infezioni virali (herpetiche), le carenze alimentarsi (in particolare: ferro, acido folico, vitamina B3), situazioni di stress, e intolleranze/allergie alimentari.

Sono associati vari segni e sintomi tra i quali comparsa di afte, gonfiore delle mucose e loro arrossamento, ulcere fino a perdite di sangue. Il trattamento è sintomatico e l’eliminazione della causa, quando possibile, aiuta nella attenuazione o risoluzione del problema.

Una forma di stomatite è rappresentata dalla cheilite angolare che interessa gli angoli della bocca. Può essere correlata anche a situazioni di immunocompromissione/immunodeficienza e debilitazione generale. Inoltre rappresenta una condizione patologica che può essere fortemente invalidante perché dolorosa, fino a determinare la comparsa di ulcere e piaghe mucose; in una bassa percentuale dei casi può degenerare in carcinoma.

Angiomi e altre lesioni vascolari
Neoformazione benigna caratterizzata da iperplasia del tessuto vascolare, che può essere congenita o acquisita.

L’angioma o emangioma congenito è conosciuto anche come nevo a fragola e può mostrare una rapida fase di crescita seguita da una fase di involuzione (ovvero una riduzione graduale delle proprie dimensioni). Si tratta di una malformazione presente dalla nascita sostanzialmente stabile.

Al contrario l’emangioma acquisito o malformazione vascolare è solitamente una lesione persistente, a crescita lenta ma senza episodi di involuzione.

Entrambe le lesioni possono assumere una colorazione che varia dal rosso intenso al blu/violaceo. Quando vengono compresse si ischemizzano perdendo la colorazione. Queste neoformazioni si presentano morbide al tatto, con una grandezza variabile e con dei bordi ben definiti o irregolari.

Le sedi più colpite a livello del cavo orale sono le labbra, lingua e mucosa geniana. L’eziologia è sconosciuta e gli emangiomi solitamente non causano sintomi durante o dopo la loro formazione. Nonostante la maggior parte degli emangiomi scompare senza trattamento, il processo involutivo può richiedere parecchio tempo; per questo l’escissione chirurgica con laser rappresenta il trattamento di elezione.

Ranula descrive un gonfiore diffuso nel pavimento della bocca causato da uno stravaso mucoso o, meno comunemente, da una cisti da ritenzione mucosa derivata dalle principali ghiandole salivari sublinguali o sottomandibolari. La presentazione più comune della ranula è una massa indolore, a crescita lenta, morbida e mobile situata nel pavimento della bocca. La ranula può essere semplice o tuffante. Ranula semplice spesso presente come masse nel pavimento della bocca, limitatamente alle mucose. Le ranule da immersione si estendono attraverso i piani facciali, di solito posteriormente al muscolo miloioide nel collo, e si presentano come masse cervicali. La diagnosi differenziale potrebbe includere la cisti del dotto tiroideo, la cisti della schisi branchiale, l’igroma cistico, la scialoadenite sottomandibolare, l’emangioma intramuscolare, la tiroide cistica o neoplastica. In letteratura è stata citata una varietà di procedure chirurgiche che includono incisione e drenaggio, escissione di ranula, marsupializzazione e marsupializzazione con impacco o escissione completa della ghiandola sublinguale. Il tasso di recidiva varia a seconda della procedura eseguita.

Tutte le lesioni benigne del cavo orale hanno nella maggior parte dei casi indicazione alla escissione chirurgica, tramite bisturi o laser, che può essere effettuata sia in regime ambulatoriale in anestesia locale o sedoanalgesia, sia in sala operatoria. Inoltre, l’analisi istopatologica, affidata ad un patologo esperto e di esperienza nell’ambito, è raccomandata per la conferma della natura della lesione e definirne il corretto follow-up clinico.

Precancerosi del cavo orale e diagnosi:

I carcinomi a cellule squamose del cavo orale e delle labbra hanno costantemente un’alta incidenza e hanno una prognosi pesante, soprattutto se diagnosticati tardivamente.

Secondo diversi studi, tra il 10 e l’80% di tali carcinomi si verificano in una lesione preesistente o precancerosa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’uso di due termini per tali lesioni: lesioni precursori, cioè lesioni istologiche associate a neoplasia intraepiteliale (IEN) e iperplasia verrucosa (VH), che spesso risultano clinicamente in leucoplachia o eritroplachia; lesioni “a rischio”, che includono lichen planus, fibrosi orale sottomucosa e alcune forme di genodermatosi.

La cancerogenesi in più fasi guida l’insorgenza del cancro del cavo orale e include un’ampia varietà di lesioni precancerose che sono macroscopicamente difficili da identificare e distinguere dai focolai cancerosi iniziali. Poiché il trattamento del cancro del cavo orale e delle sue lesioni precursori ha un grande impatto sulle funzioni delle relative sottosedi colpite (es. lingua, gengiva, trigono retromolare, palato, mucosa geniena), la diagnosi precoce e la valutazione preoperatoria sono importanti per una terapia curativa e di mantenimento della funzione.

(Slide di propria produzione)

Tumore lingua foto. Di seguito alcuni esempi di corrispondenze cliniche – istologiche di varie lesioni precancerose del cavo orale e delle sue sottosedi.

Leucoplachia lesione biancastra, può essere piana o rilevata, a margini netti o frastagliati, omogenea o no, localizzata o diffusa. Solitamente rappresenta uno stadio iniziale di precancerosi e alterazione cellulare ed è associata ad una bassa percentuale di potenziale cancerizzazione (circa 5-10%).

Lichen rappresenta una condizione di precancerosi diffusa alla intera mucosa del cavo orale.

Eritroplachia è una lesione di colorito rossastro, solitamente presenta margini irregolari con componente ulcerata. Può essere associata a compresenza di lesioni leucoplasiche. Ha una maggiore probabilità di essere associata a displasie gravi o carcinomi in situ.

Tutte le precancerosi del cavo orale, impongono indicazione alla loro escissione chirurgica, tramite bisturi o laser, che può essere effettuata sia in regime ambulatoriale in anestesia locale o sedoanalgesia, sia in sala operatoria. Inoltre, l’analisi istopatologica, affidata ad un patologo esperto e di esperienza nell’ambito, è raccomandata per la conferma della natura della lesione e definirne il corretto follow-up clinico.

I tumori maligni/cancro del cavo orale

Una percentuale significativa dei casi di carcinoma squamocellulare del cavo orale (15-40%) insorge su condizioni cliniche già note (leucoplachie, eritroplasia, lichen piano, fibrosi sottomucosa).

Circa il 90% dei tumori maligni del cavo orale sono di natura squamocellulare (epiteliale), il restante 10% è distribuito tra tumori maligni di natura salivare, sarcomatosa, linfatica, neuroectodermica.

I fattori di rischio di sviluppo di carcinoma squamocellulare del cavo orale includono il fumo di sigaretta (http://www.who.int/tobacco/economics/background/en/index.html), l’assunzione di bevande alcoliche, condizioni pre-esistenti come malattia parodonatale, lesioni ulcerative delle gengive, melanosi, stomatite da nicotina, lingua villosa, pre-cancerosi.

La stessa alimentazione svolge un ruolo predisponente allo sviluppo di carcinoma squamocellulare del cavo orale, e altri fattori di rischio includono la scarsa igiene orale, infezioni orali da EBV (Epstein Barr Virus) e papilloma virus (HPV 16), infezioni fungine (candidosi orale), condizioni di immunocompromissione/immunosoppressione, esposizione professionale a radiazioni o diossido di solfuro, asbesto, pesticidi, acidi inorganici e combustibili fossili, esposizione a metalli e prodotti in gomma.

Una nuova categoria a rischio è rappresentata da donne giovani, di età compresa tra terza e quarta decade che non presentano alcun dei sovracitati fattori di rischio.

Per completare la diagnosi è fondamentale studiare la corrispondenza tra la presentazione clinica della lesione e l’immagine radiologica. Di seguito alcuni esempi di casi appartenenti alla casistica personale:

La diagnosi impone una accurata raccolta della anamnesi e della esposizione a possibili fattori di rischio e la esplorazione del cavo orale e delle alte vie aeree. A seguire il prelievo bioptico e analisi istologica della lesione al fine di definirne il corretto iter terapeutico.

Carcinoma del trigono retromolare.

Carcinoma della mucosa geniena e commissura labiale.

Carcinoma della cresta alveolare.

Lo studio radiologico aiuta nella stadiazione del tumore attraverso l’analisi dei livelli infonodali latero-cervicali. Uno studio del torace deve sempre essere associato.

La terapia del carcinoma del cavo orale è in prima istanza chirurgica. Terapie alternative o adiuvanti vengono sempre identificate in sede di discussione collegiale.
La terapia chirurgica include vari tipi di resezioni che possono variare molto per estensione e complessità. La ricostruzione del sito chirurgico demolito è una opzione che viene sempre presa in considerazione e proposta al paziente tenendo conto delle sue condizioni generali e aspettative funzionali.
La nostra pratica clinica ed esperienza ha portato allo sviluppo di vari algoritmi di resezione di varie sottosedi del cavo orale e ricostruzione con lembi peduncolati e liberi.

(Ref: Mannelli G, et al. Classification of tongue cancer resection and treatment algorithm. J Surg Oncol. 2018;117(5):1092-1099. doi:10.1002/jso.24991; Comini LV, Spinelli G, Mannelli G. Algorithm for the treatment of oral and peri-oral defects through local flaps. Journal of Cranio-Maxillo-Facial Surgery 2018;46(12):2127-2137. doi:10.1016/j.jcms.2018.09.023; Mannelli G, et al. Buccal Fat Pad: Report of 24 Cases and Literature Review of 1,635 Cases of Oral Defect Reconstruction. ORL J Otorhinolaryngol Relat Spec. 2019;81(1):24-35. doi:10.1159/000494027; Mannelli G, et al. Surgical margins in oral squamous cell cancer: intraoperative evaluation and prognostic impact. Curr Opin Otolaryngol Head Neck Surg. 2019;27(2):98-103. doi:10.1097/MOO.0000000000000516; Mannelli G, et al. Subclavicular flap: A valid reconstructive option among anterior chest flaps in oral cancer patients. J Surg Oncol. 2019;120(4):707-714. doi:10.1002/jso.25655; Mannelli G, et al. Double free flaps in oral cavity and oropharynx reconstruction: Systematic review, indications and limits. Oral Oncol. 2020;104:104637. doi:10.1016/j.oraloncology.2020.104637;).

Il trattamento chirurgico demolitivo e ricostruttivo vengono solitamente proposti in un unico intervento chirurgico in anestesia generale. Il ricovero può variare da pochi giorni a più di 2 settimane. Il decorso post-operatorio prevede sempre una riabilitazione immediata alla deglutizione, articolazione della parola e respirazione attraverso le normali vie aeree.

Il carcinoma/tumore maligno della lingua:

Le neoplasie del cavo orale rappresentano il 14% di tutti i tumori della testa e del collo (HNCs). Sebbene la lingua rappresenti una regione anatomica unica dove dovrebbe essere possibile il rilevamento di routine delle lesioni in fase iniziale, l’incidenza dei tumori in stadio avanzato (stadio III-IV TNM) è ancora intorno al 30-35%. Inoltre, c’è stato un aumento significativo di 60% dei tumori della lingua orale in pazienti di età inferiore ai 40 anni e la sopravvivenza complessiva dipende dallo stadio del tumore, secondo le linee guida di l’American Joint Committee on Cancer (AJCC). Altri fattori della neoplasia lingua, come la profondità dell’invasione del tumore, possono anche influenzare la prognosi in modo significativo.

Più che in altri siti della testa e del collo, il trattamento chirurgico primario rappresenta la principale opzione terapeutica per i tumori maligni del cavo orale e soprattutto del  carcinoma della lingua. Nel valutare la strategia di trattamento, i chirurghi dovrebbero tentare di ottenere il miglior tasso di controllo loco-regionale tenendo conto del potenziale impatto di tali procedure sulla parola, sulla deglutizione e risultati cosmetici. La ricostruzione immediata dovrebbe essere eseguita dopo la resezione del tumore primitivo e la sua estensione, insieme alla lingua. La scelta appropriata delle tecniche ricostruttive dovrebbe facilitare la guarigione sia della regione donatrice che di quella ricevente, con massimizzazione della capacità riabilitativa dei pazienti.

Questi pazienti sono spesso lasciati con un difetto complesso e di grandi dimensioni che richiede il ripristino della forma per ottenere una riabilitazione di successo. Tuttavia, pubblicazioni recenti hanno fornito dati contrastanti in merito a esiti funzionali dopo ricostruzione microvascolare del lingua, e ci sono poche indicazioni in letteratura sulla selezione del lembo per la ricostruzione della lingua Anche se un approccio a un lembo sembra essere preferito dalla maggior parte degli autori, riteniamo che la pianificazione del trattamento dovrebbe comportare un approccio più strategico con una più ampia varietà di risvolti opzioni.

La maggior parte dei tumori maligni della lingua sono di natura squamocellulare, ma la diagnosi è fondamentale per la definizione del programma terapeutico perché alcune patologie maligne di neoplasia linguale non prevedono l’intervento chirurgico come primo atto terapeutico (es. sarcoma, linfoma ). La diagnosi del tumore maligno della lingua si basa sulla valutazione e presentazione clinica del medico-chirurgo combinata con l’acquisizione di immagini TC e/o RMN e/o PET di inquadramento della sua estensione.

Verrà programmata una biopsia della lesione in regime ambulatoriale e/o in sala operatoria per definire la natura del tumore e delineare il più adatto programma terapeutico chirurgico oppure combinato chirurgico-radioterapico curativo. La conferma di una radioterapia o radio-chemioterapia post-operatoria verrà data dopo il risultato dell’esame istolopatologico definitivo dei pezzi operatori.

La dott.ssa Mannelli si occupa dell’inquadramento diagnostico di questi pazienti, esegue la chirurgia del carcinoma della lingua e si occupa anche della sua ricostruzione. Inoltre seguirà il paziente nel controllo post-operatorio di follow-up che prevede controlli ambulatoriali nel 5 anni successivi al termine del trattamento.

La sua esperienza è frutto di pratica clinica presso Istituti Italiani ed esteri e deriva anche da molta attività di ricerca

(Mannelli G, Gazzini L, Comini LV, Parrinello G, Nocini R, Marchioni D, Molteni G. Double free flaps in oral cavity and oropharynx reconstruction: Systematic review, indications and limits. Oral Oncol. 2020 May;104:104637. doi: 10.1016/j.oraloncology.2020.104637; Mannelli G, Agostini T, Arcuri F, Comini LV, Spinelli G. Subclavicular flap: A valid reconstructive option among anterior chest flaps in oral cancer patients. J Surg Oncol. 2019 Sep;120(4):707-714. doi: 10.1002/jso.25655; Mannelli G, Comini LV, Piazza C. Surgical margins in oral squamous cell cancer: intraoperative evaluation and prognostic impact. Curr Opin Otolaryngol Head Neck Surg. 2019 Apr;27(2):98-103. doi: 10.1097/MOO.0000000000000516; Mannelli G, Arcuri F, Comini LV, Valente D, Spinelli G. Buccal Fat Pad: Report of 24 Cases and Literature Review of 1,635 Cases of Oral Defect Reconstruction. ORL J Otorhinolaryngol Relat Spec. 2019;81(1):24-35. doi: 10.1159/000494027; Comini LV, Spinelli G, Mannelli G. Algorithm for the treatment of oral and peri-oral defects through local flaps. J Craniomaxillofac Surg. 2018 Dec;46(12):2127-2137. doi: 10.1016/j.jcms.2018.09.023)

Un esempio sono i protocolli di studio da lei portati avanti e realizzati come riportato sul suo CV allegato.